News ed eventi

L’estate in cui i dolci diventarono gelati

Secondo un popolare detto, fritto è buono tutto. Ma, visto soprattutto il caldo atroce di questi giorni (mesi?), potremmo parafrasare anche in “freddo è buono tutto”. Se le temperature che non danno tregua potrebbero infatti far desistere in tanti dal consumo di cibi calorici e ricchi, il gelato è invece – oggi più che mai – il dessert o la merenda ideale per l’estate. E così, in diverse zone d’Italia, i dolci della tradizione si riscoprono in inedite e rinfrescanti versioni “iced”.

La pizza fritta della Masardona con il gelato di Gay Odin e la veneziana di Vincenzo Faiella

Anche in Campania, le varianti “gelate” avanzano. Spopola in questi giorni su Instagram la golosissima “bomba” de La Masardona, la celebre attività napoletana – presente anche a Roma – della famiglia Piccirillo nota per le buonissime pizze fritte. Per l’estate, la proposta dolce è in chiave gelata grazie alla collaborazione con un’altra istituzione cittadina, la cioccolateria e gelateria artigianale Gay Odin: così, il “battilocchio” (la mezza pizza fritta, ottenuta farcendo e chiudendo su sé stesso un disco di pasta) nasconde un cuore fresco e cremoso a base di tartufo gelato, disponibile in diversi gusti dalla nota cioccolata Foresta al pistacchio.

A San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, il pasticcere Vincenzo Faiella parte invece da un classico da colazione per proporne una variante a bassa temperatura che riprende la tradizione siciliana della brioche con il gelato: la veneziana, soffice lievitato di origine lombarda il cui nome si deve probabilmente all’antica consuetudine di impreziosire i dolci con le spezie orientali che giungevano in Italia attraverso Venezia, porta principale di arrivo delle rotte commerciali esotiche.

Nella sua elegante boutique, Faiella lo farcisce con il gelato prodotto nello stesso laboratorio, a base di materie prime di qualità e ingredienti del territorio, trasformandolo in un dessert fresco e contemporaneo da gustare in pasticceria o anche in versione take away: «L’abbinamento con il gelato nasce dalla volontà di reinterpretare la veneziana in chiave estiva, lavorando sul contrasto tra temperature, consistenze e aromaticità», spiega. «La struttura del dolce, fragrante in superficie e soffice al cuore, consente al gelato di diventare parte integrante dell’assaggio, non un semplice accompagnamento. Una proposta che ha conquistato rapidamente il pubblico, ampliando le occasioni di consumo della veneziana: dalla colazione alla merenda, fino al dessert di fine pasto».

© foodandwineitalia.com

Condividi:

NEWS ED EVENTI RECENTI

FOTO_La_voce_Chivasso_(1)-1786618852737
Il gelato cambia faccia: meno zucchero, più acqua e gusti da pasticceria, l’estate 2026 riscrive il cono italiano
1-2
L’estate in cui i dolci diventarono gelati
original-c4b3410b-38fb-49e9-a237-5898a92e150c
Gelati artigianali, i trend dell'estate 2026: dalle tendenze healthy ai "gusti torta"