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Quali sono i migliori dolci artigianali per la Pasqua 2026, dalle colombe alle uova di cioccolato
Con questa selezione vi portiamo alla scoperta dei nomi che stanno tracciando la nuova rotta del gusto: dagli “eretici” pronti a sfidare i dogmi zuccherini ai custodi della pastiera tradizionale, fino alle sorprendenti contaminazioni tra mondo del gelato e dell’arte bianca. Preparatevi a un viaggio organolettico che trasforma ogni assaggio in un’esperienza.
Fra eleganza e brio, le colombe farcite del maestro Faiella: dal gusto albicocca al rum e cioccolato
Il maestro Vincenzo Faiella, premiato con 2 Torte dal Gambero Rosso e già vincitore del titolo di “Miglior Panettone del Mondo” FIPGC (2019-2020), nonché del miglior panettone artigianale nel premio “Parma City of Gastronomy”, firma a San Marzano sul Sarno una linea di undici lievitati d’autore. Alla base, una maturazione naturale di 36 ore con lievito madre, burro francese e vaniglia del Madagascar (un inserto, quest’ultimo, che mantiene intatto il suo carattere pure nelle edizioni più ricche di sospensioni e aromi di contorno). Nota di merito per la versione Albicocca e Mandorle: un impasto dalla texture particolarmente vaporosa, che valorizza la polpa della frutta candita in armonia col crunch della glassa mandorlata. L’assortimento si arricchisce della Classica dai sentori di arancia e mandarino, la variante al Caffè con miscele tostate in laboratorio e la freschezza del dolce farcito al Limoncello. Il legame territoriale emerge nella Mela e Cannella con Melannurca Campana IGP, mentre profili più decisi caratterizzano le edizioni Cioccolato e Rum e Zabaione e Amarene. Immancabili i dolci della tradizione campana: la Pastiera napoletana e il Casatiello dolce dei Campi Flegrei, testimonianza di una ricerca che unisce il lavoro di precisione sul prodotto alle radici regionali.
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