Vincenzo Faiella
La mia storia
con la pasticceria
La mia storia con la pasticceria nasce come tutte le passioni più vere: in famiglia. Avevo poco più di dodici anni quando, spinto dalla curiosità e da una voglia sincera di imparare, iniziai a trascorrere le mie giornate nella storica pasticceria di mio padre Carmine, a San Marzano sul Sarno.
È lì che ho respirato per la prima volta il profumo del lievito madre e ho capito che questo mestiere non è solo tecnica, ma anche sensibilità, pazienza e dedizione quotidiana. Due anni dopo, il mio percorso si è intrecciato con quello del maestro lievitista Toty Catanese. In quel laboratorio ho scoperto la precisione del gesto, l’importanza dei tempi di riposo, la forza silenziosa dei lieviti e i loro mille segreti. È stato l’inizio di un viaggio che ancora oggi continua a sorprendermi.
Negli anni successivi ho avuto la fortuna di formarmi al fianco di grandi maestri della pasticceria italiana — tra i quali voglio citare e ricordare con affetto Rolando Morandin, Achille Zoia ed Eliseo Tonti — da cui ho appreso che la tecnica da sola non basta. Perché dietro ogni dolce riuscito ci sono passione, tempo, cura e ricerca, e soprattutto il rispetto profondo per le materie prime. È una lezione che porto con me ogni giorno, insieme alle parole di mio padre, che mi ha insegnato che il vero mestiere del pasticcere è saper aspettare.
Amo tutti i dolci della tradizione italiana e partenopea: le pastiere, i mignon, i babà, fino alle monoporzioni più raffinate. Ma è nei grandi lievitati che trovo la mia forma più autentica di espressione. Dal mio lievito madre vivo nascono panettoni, pandori e colombe che rappresentano la sintesi tra ricerca, tecnica e identità.
Grazie a questo percorso ho ricevuto riconoscimenti che considero un incoraggiamento a proseguire nel cammino: il titolo di “Miglior Panettone del Mondo” FIPGC nel 2019 e 2020, e il premio “Parma City of Gastronomy” per il miglior panettone artigianale.
La mia famiglia ha un posto speciale in tutto questo: è proprio lei che mi ha insegnato a credere nel valore delle cose fatte bene.
Vincenzo Faiella
Maestro d’Eccellenza APEI
Premi e Riconoscimenti
Partecipa al concorso “Re Panettone” a Napoli e alla fiera “Panettone Pandoro” a Roma, ricevendo in entrambe le manifestazioni una menzione speciale per il suo “Pan Sfogliatella”.
Partecipa allo “Sweety of Milano” insieme ai 40 pasticceri più importanti d’Italia. Qui presenta delle rivisitazioni dei dolci tradizionali come la Sfogliatella realizzata in chips caramellata; il panettone che si sposa con la caprese diventando “Pancaprese” e con la sfogliatella trasformandosi in “Pansfogliatella” con pasta di arancia e arancia candita.
Partecipa alla fiera “Panettone Pandoro” a Roma e a Firenze, classificandosi al secondo posto a Roma e al primo posto a Firenze con il “PanfruttidiBosco”, ottenendo inoltre una menzione speciale per i suoi “Pancassata” e “Pangelso”.
Partecipa al concorso “Re panettone Milano” classificandosi al terzo posto con il “Panettone Milanese”.
Gareggia al concorso “Una Mole in Primavera” conseguendo il terzo posto con la famosa “Colomba ai Carciofi”.
Conquista la Medaglia d’Oro come Miglior Panettone del Mondo 2019 assegnato dalla Federazione Italiana di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria.
Vincitore della Medaglia D’Oro alla Tenzone del Panettone 2019 svoltasi a Parma con il prodotto Panettone Innovativo.
Conquista la Medaglia d’Oro come Miglior Panettone del Mondo 2020 assegnato dalla Federazione Italiana di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria.
1° Classificato al grande evento “panettone senza confini” sul Re dei grandi lievitati, con la presenza di grandi interpreti ed una giuria di caratura Mondiale.
Un altro sogno che si avvera! Il prestigioso Club Elite, i cui membri rappresentano l’eccellenza italiana nella produzione artigianale di grandi lievitati, ha scelto Vincenzo Faiella per rappresentare e coordinare la Campania.